Sistema Bibliotecario della Bassa Pianura Bergamasca

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Paese che vai...libro che trovi!

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A partire dal mese di maggio 2006 il Sistema Bibliotecario Integrato della Bassa Pianura Bergamasca lancia un invito a tutti i piccoli lettori del territorio:

partendo per le vacanze, magari per mete estere, accendere la curiosit� , sbirciare tra i libri proposti e letti dai coetanei di quei paesi e magari al ritorno, portarne uno in dono alla propria biblioteca: il pi� divertente, colorato... quello che pi� li ha colpiti!

L'iniziativa nasce dalla sempre pi� forte esigenza di offrire, tra il patrimonio documentario delle biblioteche, testi in lingua originale, per accompagnare l'apprendimento di lingue estere, per stimolare la volont� di incontro con culture e lingue 'altre' e, cosa non meno importante, permettere a piccoli e grandi utenti stranieri di trovare testi in lingua madre.

Tutti i testi donati verranno catalogati e messi a disposizione di tutti, inaugurando ed arricchendo una sezione interculturale all'interno delle diverse biblioteche.

 


LA MEDIATECA CONDIVISA Prestito Interbibliotecario

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LA MEDIATECA CONDIVISA

Il Sistema Bibliotecario Integrato della Bassa Pianura Bergamasca, grazie anche ad un contributo su progetto della Regione Lombardia, ha potenziato il patrimonio multimediale in proprio possesso e inaugurato il prestito interbibliotecario anche di tali documenti.

Ogni utente presso la propria biblioteca comunale richiede in prestito CD-DVD-VHS conservati dalla mediateca del centro sistema. La singola biblioteca provvede poi alla ricezione, registrazione e consegna dell'opera, come da sempre avviene con i libri.

Le liste del materiale a disposizione sono consultabili nella sezione fonoteca della pagina dedicata alla biblioteca di Treviglio.

Importante: la richiesta deve pervenire dalle biblioteche e per il momento il servizio risulta attivo solo all'interno del sistema della Bassa Pianura

 

Scarica il file: Dettagli sull'evento

NO PAGO DI LEGGERE

immagine dettaglioL'Unione Europea ha aperto un procedimento di infrazione contro alcuni paesi europei, tra cui l'Italia, 'colpevoli' di non aver introdotto la remunerazione degli autori e degli editori per i prestiti effettuati in biblioteca. E' una misura che si inscrive in un quadro generale di attacco al diritto di leggere e di consumare cultura, musica, informazione. Gia' la cosiddetta EUCD, con le leggi di armonizzazione derivate, aveva pesantemente limitato le possibilita' del diritto di copia e aveva introdotto la logica del consumo a scadenza dei prodotti (così, d'ora in avanti, chi acquistera' un e-book, un sw, un cd, un dvd, non avra' mai la certezza di poterlo utilizzare a distanza di anni o cambiando lettore, computer, palmare: e' la civilta' 'dell'inchiostro simpatico', come e' stata simpaticamente definita).

Anche se non dovesse sortire effetti immediati, la procedura europea ha gia' ottenuto il risultato di far considerare oggi plausibile cio' che fino a ieri sembrava inconcepibile. Dovremo dunque far pagare i prestiti in biblioteca per ridistribuire royalties agli editori e (in piccola parte) agli autori? Dovremmo sottrarre al gia' risicato budget di acquisto delle biblioteche pubbliche una quota per il pagamento dei diritti alla SIAE (come e' successo per le fotocopie) magari proporzionale al numero di iscritti (come in Francia) o dei prestiti, con il risultato encomiabile di punire le biblioteche più attive ed efficienti? Dovremmo addossare allo stato la spesa, configurando una indiretta tassa sulla lettura, un equivalente moderno della tassa sul macinato?

Tutte queste soluzioni sono ugualmente indigeste. Le biblioteche hanno un'altra concezione del diritto d'autore: esistono e combattono perché gli autori (non solo quelli dei bestseller) siano conosciuti, letti, amati. Perche' possano essere conosciuti, letti e amati anche dopo essere spariti dagli ostensori del mercato, dove rimangono per una vita media di soli sei, sette mesi. Le biblioteche hanno un'altra concezione del diritto d'autore: investono in catalogazione, promozione, stoccaggio per permettere agli autori di raggiungere i loro lettori. Esse rappresentano un grande scaffale aperto per l'editoria e per la liberta' di informazione. Della loro opinione, vogliamo dire sommessamente ma decisamente, occorrera' tenere conto. A differenza di quanto e' accaduto in passato.

Per saperne di piu', va sul sito www.nopago.org